Il Risarcimento del Terzo Trasportato – Passeggero


In questo articolo spiegheremo come funziona il risarcimento del terzo trasportato in un sinistro stradale. Ha dirtitto al risarcimento anche in caso di responsabilità del conducente.

 

In un incidente stradale può accadere che, oltre a colui che guida uno dei mezzi coinvolti nel sinistro , vi sia (o vi siano) anche un’altra persona (o più di una) a bordo del mezzo. In questo caso il passeggero (c.d. terzo trasportato) può riportare delle lesioni personali o dei danni a cose di sua proprietà.

La procedura di risarcimento del terzo trasportato

Il risarcimento diretto è regolato dall’art. 141 del Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs.  n. 209/2005). Tale norma consente al danneggiato di ottenere nel modo più veloce possibile il risarcimento, consentendogli di richiedere il danno direttamente all’assicurazione del mezzo sul quale era al momento dell’incidente.

Detta azione è ribadita in seno all’art. 34 della C.A.R.D. (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto). Si applica ai sinistri avvenuti in Italia tra due o più veicoli a motore (c.d. sinistri multipli) identificati e coperti da assicurazione obbligatoria.

Viceversa, essa non è applicabile:

 

a]ai sinistri senza coinvolgimento di altri veicoli diversi dal vettore,

b]ai sinistri in cui vi è un veicolo coperto da assicurazione obbligatoria e un altro non assicurato.

In questi casi si potrà agire in due modi alternativi:

  • esperire l’azione ordinaria contro il responsabile civile.
  • promuovere una richiesta di risarcimento del danno nei confronti del Fondo di garanzia per le vittime della strada (c.d. CONSAP).

Non è necessario che il passeggero accerti o individui il grado di responsabilità dei soggetti coinvolti nell’incidente o le cause dell’accaduto. Il terzo trasportato vanta un risarcimento anche nell’ipotesi in cui il guidatore del mezzo su cui era trasportato risultava totalmente colpevole del sinistro stradale.

In sintesi, la suddetta norma individua, a priori, il soggetto obbligato al risarcimento del danno, prescindendo dall’accertamento della responsabilità delle parti circa il verificarsi del sinistro. Il terzo trasportato deve fornire in giudizio la sola provadi essersi trovato sul veicolodi non essersi reso corresponsabile dell’evento e/o dei danni subiti.

 

Come funziona il risarcimento del terzo trasportato in un sinistro stradale?

 

La procedura di risarcimento è identica a quella prevista in caso di indennizzo diretto dall’art. 148 del Codice delle Assicurazioni private.

Il passeggero-trasportato deve inviare  lettera raccomandatao pec una richiesta di risarcimento all’assicurazione. Essa deve contenere una serie di dati necessari per consentire alla Compagnia di effettuare un’offerta:

Oltre al proprio nominativo, accompagnato da codice fiscale, dovrà indicare il luogo, il giorno, l’ora del sinistro stradale e la dinamica dell’incidente.

In ipotesi di danni materiali dovrà mettere a disposizione della compagnia le cose danneggiate dal sinistro stradale per non meno di 5 giorni non festivi. Scopo è di consentire un’ispezione del perito incaricato dall’assicurazione per accertare l’entità del danno subito.

In ipotesi di lesioni personalidovrà mettere a disposizione la documentazione medica fino alla completa guarigione e le spese sostenute.

Il trasportato ferito dovrà, inoltre, dichiarare di non avere diritto a rimborsi da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie (es. INAIL).

 

Entro quanto tempo la compagnia di assicurazione deve offrire il risarcimento del terzo trasportato:

 

Entro 60 giorni(per danni materiali) oppure 90 giorni (per lesioni) dal ricevimento della documentazione sopra indicata, l’assicurazione è obbligata a formulare al danneggiato un’offerta di risarcimentodel danno. In alternativa, la compagnia deve comunicare al danneggiato i motivi per i quali ritiene di non formulare nessuna offerta.

In caso di lesioni, l’offerta viene preceduta da una richiesta di visita medico legale presso un professionista di fiducia della compagnia di assicurazione

Per quanto riguarda i danni a cose, l’offerta viene preceduta  da una richiesta di perizia per valutare i danni materiali subiti dal terzo trasportato.

Il danneggiato non può rifiutarsi di acconsentire agli accertamenti. Se si rifiuta il termine di 90 giorni per effettuare l’offerta resta sospeso. Ciò significa che finché il richiedente non si mette a disposizione per la visita non potrà pretendere di essere tutelato davanti al giudice.

 

Conseguenze dell’offerta della compagnia di assicurazione al terzo trasportato:

 

a] il passeggero danneggiato dichiara di accettare l’offerta.La compagnia deve procedere al pagamento entro 15 giorni dal momento in cui riceve l’accettazione;

b] il passeggero (c.d. terzo trasportato) dichiara di non accettare l’offerta. La Compagnia deve procedere, comunque, al pagamento dell’importo indicato nell’offerta entro 15 giorni. Il danneggiato trattiene la somma a titolo di acconto sul maggiore avere. In pratica, l’importo viene considerato un anticipo rispetto al risarcimento del danno complessivamente vantato.

c] il passeggero danneggiato non si pronuncia entro 30 giorni dal momento in cui riceve l’offerta. Anche in questa ipotesi, la compagnia di assicurazione deve procedere al pagamento dell’importo previsto nell’offerta entro 15 giorni. La somma viene considerata automaticamente un acconto rispetto al risarcimento complessivo derivante dal sinistro stradale.

 

Quando è possibile fare causa: 

 

Il passeggero – trasportato danneggiato può ricorrere al Giudice (Giudice di Pace o il Tribunale a seconda dell’importo del danno). Tale possibilità sussiste solo se il termine per effettuare l’offerta è scaduto senza che la compagnia abbia comunicato le sue intenzioni.

Scopo della procedura di risarcimento prevista dal Codice delle Assicurazioni è, infatti, quella di offrire alla compagnia un tempo minimo per la valutazione dei danni. Liquidare le somme vantate dal terzo trasportato evita, infatti, di spostare la questione in sede giudiziale.

A seguito dell’introduzione del D.L n. 132/2014, prima di ricorrere al Giudice, è obbligatorio tentare una soluzione amichevole con l’assicurazione. Tale tentativo si svolge mediante il procedimento di negoziazione assistita con l’assistenza di un avvocato.

Il procedimento prevede che la parte che ha subito un danno (in questo caso, il passeggero trasportato) debba invitare la controparte a tentare la conciliazione. In caso di disponibilità le parti coinvolte sottoscrivono una convenzione con la quale si impegnano a cooperare lealmente per risolvere la controversia. Ciascuna parte deve, purtroppo,  farsi assistere da un avvocato.

La parte che riceve l’invito ha tempo 30 giorni per dare una risposta. Se in questo termine non fornisce un riscontro oppure offre una risposta negativa è possibile ricorrere al Giudice. Se invece le parti sottoscrivono la convenzione la procedura deve chiudersi (positivamente o meno) in un termine determinato dalla legge.

 

 

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